PARTECIPANTI: 40 | Fine Corso: 07/11/2026
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire una visione integrata e d’avanguardia sulla terapia del dolore, affrontando sia la dimensione cronica (oncologica e non) sia le manifestazioni acute e transitorie. L'iniziativa si sviluppa attraverso un modello di blended learning che coniuga sessioni residenziali, webinar e moduli di approfondimento su piattaforma e-learning. L'iniziativa mira a potenziare le competenze teoriche e pratiche dei partecipanti, promuovendo un approccio personalizzato ed innovativo alla gestione ed al trattamento del dolore. Obiettivi principali 1. Aggiornamento Scientifico e Farmacologico: Fornire le più recenti evidenze sulle terapie e sulle tecniche avanzate di gestione del dolore. Il focus spazierà dalle basi farmacodinamiche all’approccio biopsicosociale, con un approfondimento specifico sulla gestione farmacologica del dolore episodico intenso (BTcP). 2. Sviluppo pratico: Creare opportunità di apprendimento esperienziale attraverso simulazioni, discussioni e role-playing, favorendo l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite. 3. Integrazione multidisciplinare: Favorire il confronto tra specialisti di diverse discipline per sviluppare un approccio integrato. Questo permette di definire percorsi terapeutici personalizzati che rispondano efficacemente sia al dolore cronico che alle manifestazioni di BTcP. 4. Coinvolgimento interattivo: Promuovere la partecipazione attiva attraverso lavori di gruppo, sistemi di televoter e condivisione di esperienze reali, consolidando le best practice per un trattamento del dolore tempestivo e coordinato. STRUTTURA DEL PERCORSO FORMATIVO Il percorso è articolato in due fasi principali, ciascuna con specifiche finalità: 1. Eventi residenziali: o Due incontri in presenza focalizzati sull’approfondimento teorico e pratico, con moduli tematici e interattivi. o Saranno trattati argomenti chiave come la terapia personalizzata del dolore, e ampio spazio verrà dato alla discussione di esperienze “real life” nella gestione dei pazienti. 2. Piattaforma E-Learning: o Accesso a una piattaforma digitale che prevede il rilascio modulare di contenuti video pre-registrati ed esercitazioni pratiche su temi fondamentali come normativa, l’uso della cannabis nella terapia del dolore e le problematiche di abuso da oppiacei. o E’ previsto anche un incontro virtuale in ambiente webinar per approfondire specifiche tematiche normative, tecniche e cliniche. Valore formativo Questo progetto rappresenta un’opportunità unica per i professionisti sanitari di acquisire strumenti avanzati per affrontare le sfide della gestione del dolore. La combinazione di teoria, pratica e confronto diretto permette di sviluppare competenze trasversali fondamentali per garantire ai pazienti un’assistenza efficace, etica e personalizzata. L’iniziativa si distingue per l’attenzione al coinvolgimento attivo dei partecipanti, alla multidisciplinarietà e alla rilevanza clinica dei contenuti trattati, contribuendo alla crescita professionale e personale di tutti i partecipanti.
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PARTECIPANTI: 15 | Fine Corso: 25/06/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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PARTECIPANTI: 40 | Fine Corso: 06/06/2026
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire una visione integrata e d’avanguardia sulla terapia del dolore, affrontando sia la dimensione cronica (oncologica e non) sia le manifestazioni acute e transitorie. L'iniziativa si sviluppa attraverso un modello di blended learning che coniuga sessioni residenziali, webinar e moduli di approfondimento su piattaforma e-learning. L'iniziativa mira a potenziare le competenze teoriche e pratiche dei partecipanti, promuovendo un approccio personalizzato ed innovativo alla gestione ed al trattamento del dolore. Obiettivi principali 1. Aggiornamento Scientifico e Farmacologico: Fornire le più recenti evidenze sulle terapie e sulle tecniche avanzate di gestione del dolore. Il focus spazierà dalle basi farmacodinamiche all’approccio biopsicosociale, con un approfondimento specifico sulla gestione farmacologica del dolore episodico intenso (BTcP). 2. Sviluppo pratico: Creare opportunità di apprendimento esperienziale attraverso simulazioni, discussioni e role-playing, favorendo l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite. 3. Integrazione multidisciplinare: Favorire il confronto tra specialisti di diverse discipline per sviluppare un approccio integrato. Questo permette di definire percorsi terapeutici personalizzati che rispondano efficacemente sia al dolore cronico che alle manifestazioni di BTcP. 4. Coinvolgimento interattivo: Promuovere la partecipazione attiva attraverso lavori di gruppo, sistemi di televoter e condivisione di esperienze reali, consolidando le best practice per un trattamento del dolore tempestivo e coordinato. STRUTTURA DEL PERCORSO FORMATIVO Il percorso è articolato in due fasi principali, ciascuna con specifiche finalità: 1. Eventi residenziali: o Due incontri in presenza focalizzati sull’approfondimento teorico e pratico, con moduli tematici e interattivi. o Saranno trattati argomenti chiave come la terapia personalizzata del dolore, e ampio spazio verrà dato alla discussione di esperienze “real life” nella gestione dei pazienti. 2. Piattaforma E-Learning: o Accesso a una piattaforma digitale che prevede il rilascio modulare di contenuti video pre-registrati ed esercitazioni pratiche su temi fondamentali come normativa, l’uso della cannabis nella terapia del dolore e le problematiche di abuso da oppiacei. o E’ previsto anche un incontro virtuale in ambiente webinar per approfondire specifiche tematiche normative, tecniche e cliniche. Valore formativo Questo progetto rappresenta un’opportunità unica per i professionisti sanitari di acquisire strumenti avanzati per affrontare le sfide della gestione del dolore. La combinazione di teoria, pratica e confronto diretto permette di sviluppare competenze trasversali fondamentali per garantire ai pazienti un’assistenza efficace, etica e personalizzata. L’iniziativa si distingue per l’attenzione al coinvolgimento attivo dei partecipanti, alla multidisciplinarietà e alla rilevanza clinica dei contenuti trattati, contribuendo alla crescita professionale e personale di tutti i partecipanti.
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PARTECIPANTI: 15 | Fine Corso: 21/05/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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PARTECIPANTI: 15 | Fine Corso: 19/05/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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PARTECIPANTI: 15 | Fine Corso: 14/05/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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PARTECIPANTI: 15 | Fine Corso: 13/05/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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15 | Fine Corso: 12/05/2026
Il disturbo depressivo maggiore rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale e una delle condizioni cliniche più frequentemente intercettate dal Medico di Medicina Generale (MMG). In ambito di cure primarie, la depressione si manifesta spesso con quadri clinici eterogenei, sintomatologia aspecifica, comorbidità somatiche e psichiatriche, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e sull’aderenza ai percorsi di cura. Negli ultimi anni il ruolo del MMG nella gestione della depressione maggiore si è progressivamente ampliato. Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei modelli organizzativi di tipo “stepped care” e “collaborative care”, il MMG è oggi chiamato non solo a riconoscere precocemente la patologia, ma anche a impostare un trattamento appropriato nelle forme lievi e moderate, a monitorarne l’efficacia nel tempo e a individuare tempestivamente i criteri clinici che rendono necessaria una co-gestione o l’invio allo specialista. Parallelamente, l’evoluzione delle opzioni terapeutiche disponibili, l’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento e la necessità di garantire continuità assistenziale rendono indispensabile un aggiornamento strutturato e omogeneo delle competenze del MMG. Persistono infatti aree di incertezza clinica relative alla diagnosi differenziale, alla valutazione della severità, alla gestione del rischio suicidario, alla durata ottimale dei trattamenti e ai criteri di definizione della depressione resistente. Il corso nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno educativo concreto emerso nel contesto della medicina generale, fornendo strumenti pratici e condivisi per una gestione appropriata della depressione maggiore nel setting ambulatoriale. Lo scopo è quello di uniformare le conoscenze di base, approfondendo i criteri diagnostici, le opzioni terapeutiche attualmente disponibili e i limiti di appropriatezza della gestione in medicina generale. Sarà promosso il confronto tra MMG e specialisti circa l’applicazione pratica delle conoscenze attraverso la discussione di esperienze real life ed una tavola rotonda. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dell’assistenza al paziente con depressione maggiore, rafforzando il ruolo del MMG all’interno di un percorso integrato e favorendo una collaborazione efficace e strutturata tra medicina generale e specialistica, nel rispetto dei principi di appropriatezza clinica, sicurezza e continuità delle cure.
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