CORSO

NUOVI SCENARI NELLA GESTIONE DELL’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA E DELLA DISFUNZIONE ERETTILE

PARTECIPANTI: 23

28 ottobre 2022 ‒ 29 ottobre 2022

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) interessa circa il 5-10% degli uomini di 40 anni di età, per arrivare ad un massimo dell’80% negli uomini tra i 70 e gli 80 anni. In Europa si stima che siano ben 30 milioni gli uomini affetti dai sintomi dell’IPB, la cui prevalenza di sintomi moderati varia dal 14 al 30%. Negli Stati Uniti l’IPB è la quarta malattia più comunemente diagnosticata tra gli uomini di età superiore ai 50 anni dopo le malattie cardiovascolari, l’iperlipidemia, l’ipertensione e il diabete di tipo 2.” (Fonte: Società Italiana di Urologia). Già questi dati indicano quanto sia importante affrontare il tema dell’Ipertrofia Prostatica Benigna in modo condiviso al fine di evitare che da una sintomatologia, inizialmente fastidiosa ma già con un impatto negativo sulle relazioni personali (interferenze con le attività quotidiane e il sonno, disfunzione sessuale, salute fisica e mentale) si possa passare a una potenziale progressione dell’IPB con effetti ancora più sfavorevoli sulla qualità della vita a causa del peggioramento dei sintomi fino all’intervento chirurgico.

Alla IPB possono essere associati disturbi a carico delle basse vie urinarie che consistono in sintomi da riempimento, da svuotamento e postminzionali. Questi disturbi, oltre a essere responsabili di un peggioramento della qualità di vita dei pazienti, possono col tempo, se trascurati, peggiorare e portare a complicazioni infettive e/o ostruttive.
Il trattamento della IPB dipende dalla gravità dei sintomi e, nei pazienti con IPB moderatamente grave, questo consiste prevalentemente nella somministrazione di alfa-bloccanti selettivi, in monoterapia o in associazione a inibitori della 5-alfa-reduttasi. In caso di fallimento della terapia farmacologica, il ruolo del Medico Urologo è quello di condurre il paziente verso il trattamento chirurgico più adeguato. È bene considerare che con i trattamenti tradizionali di elettroresezione mono o bipolare (TURP) o quelli più moderni con i laser, è possibile eseguire una ottimale asportazione di tessuto prostatico in eccesso a fronte di un guadagno della qualità della minzione, ma non sempre è possibile garantire la conservazione dell’eiaculazione.
Sulla base di queste premesse risulta evidente come sia necessaria una continua formazione relativamente alla patologia ed ai trattamenti disponibili, sia quelli con i farmaci tradizionali sia quelli con integratori, o loro associazioni, per identificare le migliori terapie finalizzate alla riduzione dei sintomi di IPB, che presentino un profilo di rischio/beneficio favorevole, e garantiscano quindi il miglioramento della qualità di vita. Questo corso cerca di proporre una soluzione in grado di favorire una corretta selezione del paziente e di individuare, grazie a scelte condivise, la tipologia di paziente o la fase di malattia su cui può agire meglio lo Specialista.

Dettagli ECM

Codice: 360852 Categoria: RES Crediti: 9.1
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Sede:
Hotel Cavalieri, Bra (CN)

Responsabili Scientifici e Relatori:
Dr. Gianluca Mastroprimiano
Dr.ssa Francesca Ragni

Destinatari:
MEDICO CHIRURGO (Urologia)